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    SUPERIAMO I CONFINI E DIFENDIAMO IL ROJAVA

    La Rivoluzione del Rojava è minacciata nella sua stessa sopravvivenza. Il capo di 
    HTŞ, che si fa chiamare presidente ad interim della Siria, vuole che i curdi e i popoli della Siria del Nord Est si arrendano completamente e che si ritorni alla situazione, quando le donne erano comprate e vendute nei mercati, quando i massacri contro diversi gruppi etnici e religiosi erano la norma. Ora il destino che si para di fronte è addirittura peggiore. Tutte le conquiste della rivoluzione, tutte le conquiste del movimento delle donne, tutte le conquiste dei martiri e i sacrifici della società democratica devono essere difesi. La Rivoluzione del Rojava è la nostra rivoluzione, la rivoluzione del nostro secolo, la rivoluzione dei popoli democratici e della società democratica, dove ogni fede, etnia e pensiero politico si riuniscono per costruire l’alternativa alla dittatura fascista e a ogni forma di oppressione. Per tutti coloro che si stanno confrontando con la violenza della Terza Guerra Mondiale questo movimento è un faro di speranza. Oggi, chiunque dice di lottare per la libertà è chiamato a rispondere alle proprie responsabilità davanti l’umanità. Come la resistenza popolare NO PASARAN! si è realizzata nel passato, oggi ancora una volta dobbiamo riunire la forza popolare e dire no agli attacchi contro le conquiste democratiche dei popoli del Medio Oriente.

    Noi, persone di tutte le età e paesi chiamiamo chiunque – donne, giovani, giornalisti, insegnanti, medici, associazioni per aiuti internazionali e associazioni umanitarie – chiunque voglia creare una vita libera in tutte le regioni del mondo, di unirsi a noi in una carovana che passi i confini del Rojava. Questi confini posti dai regimi autoritari stanno venendo letteralmente distrutti da ogni lato dalla gente che accorre in solidarietà ai popoli della Siria del Nord e dell’Est. Ora andiamo alla frontiera con Kobane, storico simbolo della resistenza contro ISIS e che fu liberata da donne e uomini coraggiosi nel 2014 e che ora è di nuovo accerchiata sotto minaccia del sopravvento di gruppi fascisti e islamisti. 

    Chiamiamo chiunque a riunirsi all’ingresso della propria città e unirsi alla carovana verso il Kurdistan. Chiunque prenda l’iniziativa di riunire persone nella propria regione per supportare e prendere parte all’iniziativa. Abbiamo bisogno di ogni comunità, di ogni villaggio e di ogni città d’Europa. Questo significa organizzare logistica, cibo, supporto medico, macchine e furgoni; contattare la comunità delle proprie regioni per informare sulla situazione e agire. Contribuire alla copertura mediatica, organizzare cortei e conferenze stampa nei punti d’incontro dove la carovana si fermerà. Dobbiamo alzare la nostra voce in difesa di una vita libera e degna. Questa è un’iniziativa che appartiene a tutte le persone: usiamo la nostra creatività e la nostra forza democratica. 

    Siamo tanti gruppi differenti, individui ed intere regioni che si uniscono a questa azione. Quindi una buona programmazione e coordinamento sono essenziali. Contattateci via signal tramite l’username @caravankobane.15 o al +49 1521 4782023 o alla email KobaneCaravan@proton.me se vuoi unirti, supportare ed aiutare con altri compiti affinché la carovana abbia successo!

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